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TrainSimITALIA - Ferrovia Centrale Umbra
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Simulazione FCU: Evoluzione rotabili dal 1990 al 2004 |
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La Centrale Umbra nasce da un progetto del Colonnello Cherubini che si poneva l'obiettivo di congiungere i due capoluoghi umbri e di portare la ferrovia dentro la cerchia urbana di Perugia. |
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Dopo la costruzione della Arezzo - Chiusi la città di Perugia si trovò fuori dalla linea di comunicazione tra Firenze e Roma; questa condizione fù aggravata anche dal successivo declassamento della Terontola - Foligno che, non costituendo più l'asse di collegamento tra Firenze e la Capitale, contribuì a tenere in disparte la città di Perugia che oltre tutto per la sua particolare posizione geografica non poteva vantare una stazione |
ferroviaria nel centro urbano per le difficoltà legate all'altitudine; infatti la stazione FS di Perugia Fontivegge era in aperta campagna lontana dal centro cittadino e il collegamento avveniva con carrozze a cavalli che successivamente fu sostituito dal tram elettrico che per coprire l'intera tratta impiegava altri 35 - 40 minuti di viaggio. |
| L'importanza di questo problema, che è sempre stato nel cuore degli Amministratori locali, fu una delle cause che portarono alla progettazione della Centrale Umbra unito all'esigenza di collegare direttamente i due capoluoghi Umbri con una ferrovia. |
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Il progetto del Colonnello Cherubini fù approvato all'unanimità in quanto soddisfava le due principali esigenze sia per il collegamento geografico e sia per la economicità di esecuzione dei lavori anche se la "diramazione" negli anni seguenti condizionerà fortemente l'acquisto di materiale rotabile in quanto su questa tratta, per motivi di sicurezza, era stata vietata la trazione a vapore. Fù così che negli anni antecedenti il primo conflitto mondiale cominciarono i lavori. Sotto la sigla M.C.U. - Mediterranea Centrale Umbra, avviene l'inaugurazione quasi in sordina, il 12 luglio del 1915; il primo conflitto mondiale era appena incominciato e i soldi che si sarebbero spesi per i festeggiamenti furono devoluti per le famiglie bisognose che avevano i propri familiari richiamati alle armi.
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| Ma nonostante la mancanza di grandi cerimonie, il passaggio del primo treno inaugurale fù ampiamente acclamato dalle popolazioni dei centri attraversati che non mancarono di riversarsi lungo la ferrovia per vederlo passare.
Inizialmente la trazione fù a vapore; soltanto il 19 febbraio del 1920 cominciò a circolare il primo treno a trazione elettrica (monofase 11.000 volts). |
Dobbiamo aspettare la fine del secondo conflitto mondiale, quando, con la ricostruzione dai danni subiti in guerra, viene aumentata la tensione a 3.000 volts unificata con quella delle FS. Questo inevitabilmente causò la dismissione dal servizio delle vecchie elettromotrici e locomotori Breda monofase sostituiti con l'acquisto di nuove elettromotrici presso le Officine Stanga di Padova.
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Dopo il secondo conflitto mondiale, che decretò la definitiva chiusura della Ferrovia Appennino Centrale, la Centrale Umbra fu prolungata da Umbertide a Sansepolcro. Inizialmente la trazione fù diesel e per questo furono acquistate alcune automotrici Aln556 Breda dalle Nord Milano.
Dopo oltre 40 anni, con la cessazione dell'attività della Mediterranea Centrale Umbra cessa anche il sistema monofase. Incomincia la trazione a c.c. 3.000 volt sotto il marchio M.U.A - Società Mediterranea per le Ferrovie Umbro Aretine; questa denominazione fu scelta non
solo perché la cittadina di Sansepolcro è per 7 km. in provincia di Arezzo ma anche perché era stato redatto il progetto di prolungamento della Centrale fino ad Arezzo, progetto che non avrebbe motivato la ricostruzione dell'antica
F.A.C.
ma che assumeva
notevole
importanza per il collegamento dei centri dell'alta valle del Tevere con la direttrice Firenze - Roma.
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Dal 1 gennaio 1958 comincia il servizio che è stato svolto fino al 1982, anno in cui, avviene la scadenza della concessione alla M.U.A., e la gestione viene successivamente sostituita dalla attuale F.C.U. - Ferrovia Centrale Umbra in Gestione Commissariale Governativa. La Ferrovia Centrale Umbra dai primi anni '90 è stata caratterizzata da importanti lavori di ristrutturazione, in stato di ultimazione entro il 2005, che la stanno trasformando in una ferrovia con caratteristiche di metropolitana regionale volta soprattutto ad offrire un migliore servizio all'utenza dal punto di vista, della sicurezza, del comfort e dei tempi di percorrenza che saranno competitivi a quelli dell'adiacente autostrada E45 (Terni - Cesena). |
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I lavori più evidenti sono stati la sostituzione della rotaia e della linea aerea di contatto che, ai tempi della MUA, ne limitavano fortemente la velocità, soprattutto nei dintorni di Colvalenza dove, la particolare friabilità del terreno ha reso necessario lo spostamento e la correzione del tracciato. Molte stazioni sono state ristrutturate e per altre sono in corso lavori di recupero. |
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Dall'inizio dei lavori il servizio è stato gradualmente affidato alle automotrici Aln776 monocabina e bicabina (derivate dalle FS Aln663) in attesa del totale ripristino della trazione elettrica che entro il 2005 vedrà svolgere il servizio con moderne elettromotrici che porteranno la Centrale Umbra a livelli di sicurezza ed affidabilità elevati, aumentando il comfort di viaggio per l'utenza e il personale, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e conferendo maggiormente la caratteristica di "metropolitana regionale". Detto servizio caratterizzerà tutta la rete e in particolare la diramazione Ponte S.Giovanni-Perugia S.Anna e l'hinterland di Terni, tra il capoluogo e Cesi, dove il raddoppio del binario e la realizzazione di nuove fermate con il servizio di tipo cadenzato risolverà gli attuali problemi di pendolarismo verso i due capoluoghi, di circolazione automobilistica e di inquinamento atmosferico. |
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I primati: |
La Centrale Umbra si annovera sul libro dei primati per alcune caratteristiche proprie che l'hanno accompagnata in oltre 80 anni di servizio. |
Innanzitutto tra le concesse è la ferrovia più estesa dopo le Nord Milano e le Ferrovie del Sud Est e comunque con i suoi 153 km di lunghezza totale si colloca al primo posto tra quelle nel Centro Italia. |
Nella sua lunga carriera ha conosciuto ben quattro tipi diversi di trazione: quella a vapore che è stata all'inizio, in attesa della elettrica monofase 11.000V - 25 Hz., seguita da quella a corrente continua 3.000 V fino ad arrivare alla attuale (provvisoria) trazione diesel che ha consentito il totale rifacimento della linea aerea di contatto. |
L'unica ferrovia in Italia che, fino a poco prima della dieselizzazione, aveva una carrozza FS diretta Roma Termini - Sansepolcro instradata via Todi. |
I 153 Km. erano attraversati da circa 286 passaggi a livello che con gli attuali ammodernamenti sono stati sensibilmente ridotti comportando una elevazione dei limiti di velocità unita ad un sensibile calo di incidenti stradali. |
Una ferrovia inizialmente progettata come "locale" aveva la stazione terminale di Sansepolcro in provincia di Arezzo. |
Infine l'ultimo primato, unico in Italia, è costituito dalla diramazione che arditamente in 5,2 km. di lunghezza (FS Ponte S.Giovanni - FCU Perugia S.Anna) penetra nel centro cittadino del Capoluogo |
superando il dislivello di oltre 200 mt. con livellette fino al 60 ‰, il massimo consentito ad aderenza naturale e scartamento ordinario. |
Ulteriori notizie ed approfondimenti nel Forum dedicato. |
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A cura di M.Moroni in collaborazione con FCU Srl per TrainSimItalia |
Tutti i diritti riservati |
Foto (2002/2004): F.Marchionni, M.Mariangeli, E.Imperato, M.Moroni |
Fonti bibliografiche: |
"La ferrovia Sansepolcro Umbertide - Umbertide Perugia Terni"
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M. Garzi / Calosci Editore in Cortona / Ed. 1979
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