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TrainSimITALIA - Ferrovie Nord Milano
 
 
Le Ferrovie Nord vennero costruite in primo luogo per il trasporto degli operai da Milano a Saronno e da Milano ad Asso in partenza, e poi l’opera venne ampliata con le diramazioni per Como e Varese, sempre per fini industriali legati ai pendolari. La storia delle Ferrovie Nord ha inizio nel lontano 1874 quando l’imprenditore di origine belga Albert Vaucamps insieme all’Ing. Ambrogio Campiglio e al Dott. Giuseppe Grilloni presentano il progetto per la costruzione della tratta ferroviaria per collegare Milano e Saronno.
Nel 1877 l’imprenditore Vaucamps riesce ad ottenere dal Governo Italiano il permesso per la costruzione della linea Milano-Erba.
L’anno seguente per mezzo di un Regio Decreto venne ufficializzata la Società Anonima delle Ferrovie Milano-Saronno e Milano-Erba, che già dal 1879 rese completamente accessibili le due infrastrutture, con l’inaugurazione della linea Milano-Saronno il 22 marzo. La nascita del gruppo delle Ferrovie Nord si ha il 2 aprile 1883, quando le venne dato il nuovo nome di Società Anonima delle Ferrovie Nord Milano.
Dal 1888 per il gruppo ferroviario fù possibile avere in concessione dalla Provincia di Como e dalla Società per le Ferrovie del Ticino le tratte:
  • Saronno-Malnate
  • Como - Varese - Laveno
  • Saronno-Fino Mornasco-Como
Nel 1890 venne acquisita la linea Novara-Saronno-Seregno, e 12 anni dopo venne costruita la linea Castellanza-Lonate Seppino successivamente prolungata fino al confine svizzero.
Con il passare degli anni vennero apportati sostanziali e necessari cambiamenti alla rete ferroviaria per riuscire a sostenere e a soddisfare le richieste dei pendolari che ogni giorno
utilizzavano la linea, vennero così raddoppiati i binari in alcuni tratti ferroviari e aumentate le zone coperte dal servizio tramite il prolungamento di alcune tratte, come la Milano-Erba che venne prolungata fino ad Asso.
Le Ferrovie Nord non furono immuni dagli effetti devastanti della Seconda Guerra Mondiale: la Stazione di Milano Cadorna venne distrutta, così come le officine di Saronno e il ponte di Turbino, seguì quindi un lungo periodo di ricostruzione dei fabbricati distrutti. Oltre al trasporto delle persone alcuni tratti ferroviari vennero adibiti al trasporto esclusivo di merce, come per la direttrice Saronno-Seregno, la quale nel 1958 venne esclusivamente adibita per questo impiego e che ricopre tuttora un ruolo fondamentale per il trasporto delle merci; così come per il collegamento dello stabilimento della Fiat di Arese per mezzo di un bivio presente nella stazione di Garbagnate Milanese a partire dal 1970 circa, e oggi in disuso, lasciato in uno stato di abbandono.
Oltre all’adeguamento della linea, che alla fine del 1950 incluse l’elettrificazione dell’intera tratta,
venne adeguato anche il parco rotabili con rotabili più veloci, capienti e funzionanti, tanto che sono tuttora utilizzati regolarmente.Si è passati dalle loco a vapore come la Gr. 200, tutt'oggi nota per essere in testa al treno storico, passando direttamente ai locomotori elettrici come l’E 600 e l’E 620. Anche l'impiego di elettromotrici fù molto diffuso e trova il suo culmine con il moderno TAF che quotidianamente assicura anche l'importantissimo servizio per l'aeroporto Malpensa. Recentemente, da società cecoslovacche e polacche, sono state acquistate locomotive elettriche e diesel per essere utilizzate prevalentemente nel settore del trasporto merci in tutta Italia.

Simulazione Ferrovie Nord Milano : Evoluzione rotabili dal 1879 al 2004

Dal 1985 il gruppo ferroviario entra in un periodo di grande crescita: nascono in questo clima di forte sviluppo le Ferrovie Nord Milano Esercizio SpA, la prima società ferroviaria privata italiana con maggiore estensione. Nel 1993 viene acquisita dal gruppo anche la linea Brescia-Iseo-Edolo, della ex Società Nazionale Ferrovie e Tranvie. Oggi le Ferrovie Nord rappresentano il punto centrale del servizio pendolare della rete di trasporti su strada ferrata dell’area nord-ovest della regione Lombardia.
La tratta che va da Milano Cadorna a Milano Bovisa è attualmente in cantiere per il quadruplicamento dei binari, in modo da consentire un aumento dei treni che oggi effettuano servizio sull’intera tratta; in questo modo sarà possibile passare da un numero di treni giornalieri superiore a 450 (il servizio si svolge quotidianamente tra le 5.30 e le 22.45), che è il numero di treni che ogni giorno prendono servizio sull’asse nord ovest del gruppo ferroviario.
L’opera di “rinnovamento” del numero di binari, ha comportato però la chiusura della stazione di Milano Bullona, che è stata soppiantata dalla nuova fermata Domodossola Fiera, in modo tale da rappresentare anche uno “scalo” più vicino per l'importante polo fieristico. Altre recenti innovazioni sono rappresentate dall’allacciamento di una nuova linea in direzione Novara per il collegamento più rapido del centro di Milano con l’aeroporto internazionale di Malpensa, e la costruzione del passante ferroviario lungo circa 18 km, che si snoda lungo profonde gallerie artificiali all’interno della città.
La rete delle Ferrovie Nord si estende su un totale di circa 321 km ed è costituita da due tratte separate; 213 Km circa sono costituiti dalla linea elettrificata Milano - Saronno - Como - Varese - Laveno - Novara - Malpensa - Asso.

Da Milano Cadorna a Bovisa è presente un tratto unico a quattro binari; dalla stazione di Bovisa, degli 8 binari, 4 si dipartono per Saronno, mentre 3 per l’asse Seveso-Asso e più precisamente:
da Bovisa a Seveso è presente un breve tratto di circa 2 km a triplo binario, mentre i restanti 15 km sono a doppio binario; il tratto di 22 km che collega Seveso ad Asso è a binario semplice.
L’altro ramo che porta fino a Saronno è a 4 binari per una lunghezza complessiva di circa 21 km, passando per la stazione di Novate Milanese in cui sono presenti le officine e il deposito; la stazione di Saronno è il punto di partenza degli altri tre rami a doppio binario che portano a Novara-Malpensa, Varese-Laveno e Como. L’asse Saronno-Novara è formato da un tratto lungo 10,6 km a doppio binario, e il restante tratto di 30 km è a semplice binario. Dal Bivio 2 Sacconago e dal Bivio 3, dopo la stazione di Busto Arsizio, inizia il tratto doppio di 11 km che porta fino all’aeroporto di Malpensa.
Il ramo che va da Saronno a Como è a doppio binario per 21 km e anche un breve tratto di 4 km.
Andando verso Varese incontreremo un tratto di 24 km a doppio binario e uno breve di 5 km circa ad 1 binario; da Varese a Laveno 22,5 km tutti a binario singolo.
L’altra tratta delle FNME collega Brescia ad Edolo, passando per Iseo, in cui sono presenti le officine e il deposito; la tratta è lunga 108,3 km ed è esclusivamente a singolo binario e a trazione diesel.
 
 
Ulteriori notizie ed approfondimenti nel Forum dedicato.
A cura di L. Lazzazzera e D. Villa in collaborazione con FNMT SpA per TrainSimItalia
Tutti i diritti riservati
Foto: L. Lazzazzera, David Villa e C. Palumberi
Fonte: Dai Statistici 2002 Ferrovie Nord Milano Esercizio
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