Simulatore di Apparati Centrali Elettrici a Itinerari

 

L’Apparato Centrale è un impianto di una stazione o di un bivio per il comando a distanza della manovra degli enti di stazione (segnali, deviatoi, passaggi a livello) nel rispetto dei vincoli di sicurezza fra segnali, deviatoi e gli eventuali PL.

Nel corso dei decenni sono stati sviluppati vari tipi di Apparati Centrali.

 
 
Se escludiamo le linee ad alta velocità (per le quali si usa il sistema unificato europeo ERTMS), i tipi di apparati in uso in Italia sono gli A.C.E.I. (Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) realizzati tramite logica a relé e gli ACC (Apparato Centrale Computerizzato) detti anche ACS (Apparato Centrale Statico) basati su circuiti logici digitali e microprocessori.
Esistono due categorie di A.C.E.I.: I 0/19 (ACEI semplificato) e I 0/16.
Nonostante possa apparire datata la tecnologia a relé è molto affidabile e di agevole manutenzione perciò in Italia la presenza degli A.C.E.I. è ancora molto elevata: non solo si mantengono gli impianti esistenti ma si continuano a costruire impianti a relé !
Da tutto ciò deriva una grande necessità di formazione sugli A.C.E.I. sia per gli utenti finali (Dirigenti Movimento) sia per i manutentori (coloro che devono riparare i guasti in sala relé o effettuare modifiche e aggiornamenti agli impianti).
Per fare fronte a queste necessità SHG ha sviluppato SIM ACEI, un simulatore A.C.E.I. dedicato all’istruzione del Personale ferroviario.
 
Con SIM ACEI i Dirigenti Movimento si addestrano a manovrare gli apparati della stazione nel modo più corretto ed efficiente per garantire la normale operatività e, di conseguenza, la regolarità della circolazione e (questione ancora più importante) imparano a gestire le emergenze in modo appropriato, assicurando una rapida ripresa del servizio (minimizzando gli inevitabili ritardi) e garantendo la sicurezza delle persone e dei mezzi che potrebbe essere messa a repentaglio da manovre inopportune.
La formazione dei Dirigenti Movimento, lunga e articolata, si basa su molte giornate di teoria e su alcune fasi di pratica sperimentazione.
Prima dell’avvento di SIM ACEI le esercitazioni pratiche venivano sviluppate portando gli allievi in una stazione periferica durante gli orari di scarso traffico e facendo provare sul banco di manovra di quella stazione le principali manovre relative alla formazione degli itinerari di arrivo e partenza dei treni.
 
 
Queste esercitazioni consentivano di fare pratica sulla gestione corrente, non veniva invece data la possibilità di sperimentare manovre di emergenza in quanto troppo rischiose.
Un simulatore, per la propria natura di apparato che si comporta come un apparato reale senza però avere alcun contatto con una linea ferroviaria reale, permette invece di sperimentare qualunque manovra senza correre alcun rischio.
 
Di conseguenza diventa possibile far provare e riprovare agli allievi tutte le possibilità di un impianto senza alcun problema e, fatto non marginale, senza spostarsi dal centro di formazione.

 

Cosa si intende con emergenza ?

 
Le emergenze possono essere di varia natura: dalla lampada del segnale stradale del passaggio a livello che si brucia allo scambio fuori controllo, al circuito di binario guasto, alla perdita di controllo di un deviatoio, etc.
 
In tutte queste circostanze l’A.C.E.I. non consente di formare l’itinerario in automatico e il Dirigente Movimento, preso atto della natura del problema deve, sulla base il regolamento che ha studiato, attuare una serie di comportamenti e predisporre una serie di manovre specifiche che riguardano il banco A.C.E.I. e che impattano sulla sicurezza.
 
Queste manovre, che vanno a bypassare le regole di sicurezza “cablate” nella logica dell’apparato stesso, richiedono di manovrare una serie di “tasti e levette di soccorso” che normalmente sono piombate in modo che non si possano manovrare involontariamente.
 
Togliendo il sigillo a una o più queste levette il capostazione va a minare la sicurezza del sistema, però vi è costretto dall’esigenza di far entrare e/o ripartire un treno.
 
Da qui la necessità di un’adeguata formazione e della sperimentazione pratica di quanto studiato.
 
Il simulatore risulta fondamentale in queste situazioni e oggi è utilizzato non solo nella formazione di base ma anche nelle successive fasi di formazione periodica di mantenimento.
 
Un’altra concreta possibilità operativa del simulatore riguarda l’istruzione dei manutentori, cioè di coloro che devono riparare il sistema A.C.E.I. quando si guasta.
 
 
SIM ACEI si compone di tre parti come un impianto vero:
il banco di manovra con quadro sinottico identico a quello di un impianto vero, oppure può essere una sua replica grafica tramite un sistema multimonitor;
la sala relé che, per quanto virtuale, è comunque basata sugli stessi schemi di quella reale e ha un comportamento identico;
gli enti di piazzale, cioè gli scambi, i segnali e i circuiti di binario che sono virtuali ma identici nel comportamento a quelli reali.
 
In conseguenza di ciò diventa possibile istruire anche i manutentori facendoli mostrando loro i relé virtuali funzionanti, mentre l’istruttore può creare guasti di vario genere.
Infine il simulatore può essere utilizzato per approfondire lo studio delle strategie di gestione delle entrate/uscite dei treni nelle stazioni ad alto traffico e/o in presenza di incroci, dove possono crearsi situazioni di stallo.
 
E’ importante sottolineare che SIM ACEI simula un impianto reale a scelta dell’utente in quanto vengono caricati, tramite un ambiente CAD dedicato, tutti gli schemi dell’impianto senza alcuna semplificazione, a garanzia di un realismo operativo pressoché totale.

Quali sono i principali vantaggi di SIM ACEI:

- forte riduzione dei tempi di formazione

- maggiore qualità e quantità delle nozioni trasmesse

- sperimentazione pratica della gestione delle emergenze

- e-learning (autoformazione, formazione di mantenimento, formazione a distanza)

- maggiore efficienza nella gestione del traffico

- aumento del livello di sicurezza